Il progetto che stiamo coordinando in collaborazione con la Rete per la Giustizia Climatica, il CITERlab, Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara e il Comune di Ferrara, con il sostegno della legge regionale Emilia-Romagna n.15/2018, è stato avviato ufficialmente il 12 febbraio e prevede una serie di incontri di confronto con tutti cittadini, puntando sul protagonismo dei più giovani

 Prende ufficialmente avvio il percorso partecipativo “Forestazione urbana, insieme per una città sostenibile”, che nei prossimi mesi si concentrerà sui quartieri di Barco e Pontelagoscuro come occasione per tutti i cittadini di essere protagonisti del destino futuro di questi luoghi.  L’obiettivo condiviso è attivare nei quartieri una dinamica virtuosa di incontro e cooperazione tra gli abitanti, che metta i giovani al centro del progetto di riforestazione urbana e coinvolga realtà civiche, scuole e imprese locali.

Stiamo parlando di due quartieri che, situati a nord di Ferrara lungo la via Padova e il Po, fanno spesso da specchio a una comunità che cambia tra storia, ambiente, nuove fragilità e reti sociali in grado di consolidarla. Il progetto, presentato venerdì 12 febbraio in conferenza stampa, è promosso dal CSV Terre Estensi in collaborazione con la Rete per la Giustizia Climatica, il CITERlab, Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara e il Comune di Ferrara, con il sostegno della legge regionale Emilia-Romagna n.15/2018.

Le attività previste saranno mirate a sostenere e valorizzare in chiave ambientale la zona alberata dell’area del quartiere Barco, della frazione di Pontelagoscuro e che arriva fino al Po, facilitando reti di quartiere propositive sui temi della forestazione urbana e della mobilità sostenibile. Il percorso partecipativo si caratterizza come una delle iniziative in risposta all’appello per la conversione ecologica della città di Ferrara, lanciato a sostegno della ripartenza cittadina dalla Rete ferrarese per la Giustizia Climatica durante il primo lockdown, a cui ha aderito anche CSV Terre Estensi. Si partirà con una prima fase organizzativa di condivisione degli obiettivi e di strutturazione delle attività, che avrà l’intento di integrare le proposte civiche ai percorsi di matrice istituzionale del nuovo piano urbanistico orientato allo sviluppo sostenibile.

Da marzo il percorso partecipativo, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, vedrà il coinvolgimento della comunità in momenti di formazione e di informazione mentre, da aprile a giugno, si entrerà nella fase più operativa per una nuova fascia boschiva a Barco e Pontelagoscuro, con un impatto positivo in termini di benessere sociale e di microclima urbano.

Interventi relatori

Dice Laura Roncagli, vicepresidente di CSV Terre Estensi: “Dal 2020 la sostenibilità ambientale è uno degli indirizzi strategici del nostro Centro Servizi per il Volontariato, in linea con quello che da 20 anni è il nostro obiettivo: sostenere e qualificare l’attività delle associazioni e promuovere la cultura della solidarietà. Oggi siamo CSV Terre Estensi, un’organizzazione di volontariato di secondo livello, nata a gennaio 2020 dalla fusione di Agire Sociale Ferrara e ASVM Modena e costituita da 227 associazioni socie delle due province. Siamo molto soddisfatti che il percorso partecipativo abbia ottenuto il finanziamento regionale, collocandosi settimo tra 36 progetti ammessi, segno che è stata apprezzata la qualità della proposta e della partnership. Comune di Ferrara, Università di Ferrara e Rete per la giustizia climatica sono per noi partner importanti, con cui esiste collaudata collaborazione e convergenza di intenti”

Commenta l’Assessore Balboni: “Questa Amministrazione ripone grande fiducia nei processi partecipativi e di co-progettazione con i ferraresi, soprattutto per quanto riguarda i temi ambientali. Siamo già al lavoro su altre attività insieme alla Rete per la Giustizia Climatica, in primis il Tavolo Verde per la manutenzione del verde pubblico, e questo progetto virtuoso è un altro tassello di questo mosaico: un punto di partenza, non di arrivo”

 

 

Aggiunge Cristiano Rinaldo, Servizio Pianificazione Territoriale del Comune di Ferrara : ”Il progetto rientra tra le attuazioni del “Piano di azione sulle infrastrutture verdi urbane” elaborato nell’ambito del progetto Interreg Europe PERFECT e approvato dalla Giunta Comunale nel novembre del 2019. La collaborazione che si è instaurata tra gli uffici del Comune, il promotore CSV Terre Estensi e tutti i partner del progetto rappresenta un ottimo esempio di integrazione delle rispettive programmazioni e attività per il concreto raggiungimento di obiettivi condivisi”.

 

Spiega il Prof. Romeo Farinella, CITERlab, Dipartimento di Architettura, UniFE: “Il CITERlab è un laboratorio di ricerca del Dipartimento di Architettura di UNIFE che si occupa di progettazione urbana e territoriale  e che da anni lavora sui temi della rigenerazione urbana e paesaggistica in Italia e all’estero. I temi prevalenti sono quelli della dimensione fisica e sociale degli spazi pubblici, dell’Interazione tra insediamenti, natura è città, delle problematiche urbane poste dai cambiamenti climatici, del rischio e della resilienza, anche in collaborazione con organizzazione come  Acer Ferrara, la Regione Emilia Romagna e il CSV. Diversi di questi lavori su Ferrara sono stati presentati in pubblicazioni nazionali e internazionali”.

Conclude Georg Sobbe, Rete per la Giustizia Climatica: “La Rete per la giustizia climatica di Ferrara è nata quasi un anno fa, a marzo del 2020 durante il primo lockdown a seguito della pandemia, per raccogliere le forze, l’attenzione, le sensibilità, l’energia e i progetti di tutte le realtà associative e cittadini attivi sui temi ambientali ed ecologici a 360°. Riuniti in un “Appello per la riconversione ecologica”, abbiamo promosso la presentazione di tre petizioni sostenute da oltre mille cittadini, avviato un tavolo di co-progettazione sul verde pubblico, e recentemente creato un “Gruppo Blu” sulle qualità delle acque. E’ stato dunque importante come Rete sostenere la candidatura di questo progetto per cercare di collaborare alla definizione delle politiche e degli interventi pubblici a favore della creazione di infrastrutture verdi in città”