Oggi più che mai il dono può rivelarsi la leva in grado di far ripartire la nostra società.

Fondazione Italia per il dono onlus mette a disposizione una borsa di studio per uno studente di meno di 28 anni che voglia sviluppare le proprie competenze nella raccolta fondi e approfondire le potenzialità del dono nel creare una società più umana. La borsa servirà per frequentare la V edizione del Master per Promotori del dono presso l’Università dell’Insubria (VA) e per svolgere il tirocinio di 400 ore previsto dal piano di studio presso il Master stesso.

È un’esperienza che unisce a un approfondimento ideale e scientifico dei fondamenti del dono e del suo ruolo nella nostra società, una forte dimensione pratica: lo studente dovrà, durante il periodo natalizio, gestire una vera e propria campagna di raccolta fondi.

Le lezioni che inizieranno il 12 aprile e si concluderanno a fine febbraio 2022, saranno online dalle 17 alle 19 il lunedì, martedì, giovedì e venerdì. Inoltre il sabato mattina dalle 9 alle 11, sono previsti dei momenti di confronto, sempre online, per meglio comprendere il significato e la valenza di quanto studiato. Sono poi previsti tre fine settimana residenziali a fine luglio, inizio settembre e a marzo in cui, oltre a sviluppare quelle competenze che è impossibile insegnare a distanza, ci si potrà conoscere personalmente.

L’obiettivo del Master non è tanto quello di formare tecnici del fundraising, ma piuttosto dei futuri leader che, oltre ad aiutare l’ente a conseguire la propria sostenibilità, possano sviluppare nuove e feconde chiavi interpretative del reale, per aiutare gli enti non profit a ripensare la propria identità e a trovare le forze e le energie per superare la crisi presente.

Il contributo, pari a 3.900 euro, coprirà l’intero costo del Master.

Per candidarsi inviare il proprio CV e lettera motivazionale a master@perildono.it entro il 15 febbraio 2021. Trattandosi di un Master universitario di primo livello è necessario essere in possesso di almeno una laurea breve in qualsiasi materia.

(fonte: ConfiniOnline)