Nella seduta del 10 settembre 2020 è stata approvata la bozza del decreto, ultimo step prima della pubblicazione ufficiale. Entro 6 mesi dovrà essere completato lo sviluppo della piattaforma per il cosiddetto RUNTS, che andrà a sostituire i registri territoriali

Il RUNTS, Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, è sempre più vicino. Nella seduta del 10 settembre la Conferenza Stato-Regioni ha approvato la bozza del decreto che va a disciplinare il suo funzionamento e che attiva – finalmente – il processo per la sua effettiva operatività. Si attende, quindi, l’approvazione definitiva da parte del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: dalla sua pubblicazione sono previsti 6 mesi per la realizzazione della piattaforma informatica, al termine dei quali inizierà il processo di popolazione, a partire dalla trasmigrazione delle Organizzazioni di volontariato e le Associazioni di promozione sociale dai relativi registri regionali e provinciali.

Il registro unico nazionale del terzo settore (Runts) è una delle più importanti novità previste dal Codice del terzo settore e lo strumento che renderà in gran parte operativa la Riforma. Il decreto prevede 40 articoli che disciplinano il funzionamento del Runts, in particolare le procedure di iscrizione e cancellazione degli enti, la loro migrazione da una sezione all’altra, la tipologia di documenti da presentare per l’iscrizione, la modalità di deposito degli atti e di trasmigrazione degli enti, le regole di gestione del registro e il funzionamento dei relativi uffici, le modalità di comunicazione con il Registro delle imprese.

Sette le sezioni previste:

  1. organizzazioni di volontariato (ODV)
  2. associazioni di promozione sociale (APS)
  3. enti filantropici
  4. imprese sociali
  5. reti associative
  6. società di mutuo soccorso
  7. altri enti del terzo settore.

Previste una serie di disposizioni particolari per l’iscrizione delle reti associative – il cui riconoscimento è una delle novità della Riforma -, degli enti di protezione civile, delle società di mutuo soccorso, degli enti religiosi civilmente riconosciuti e degli enti del Terzo settore che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale. Il decreto disciplina, inoltre, l’iscrizione degli enti con personalità giuridica.

(fonte: Lara Esposito su CSVnet)