In che cosa consiste il “bonus affitti” previsto tra le misure del decreto rilancio e la documentazione utile

A cura dell’Avvocato Cristina Muzzioli – Nell’ambito del decreto rilancio (Dl 34/2020)  una serie di misure previste per le imprese sono fruibili anche dagli enti del terzo settore una di queste è il cosiddetto “bonus affitti”.

L’art 28 del decreto rilancio prevede un credito fiscale per gli affitti pagati durante il periodo di chiusura forzata delle attività a causa dell’emergenza sanitaria.

Il credito è pari al 60% degli importi pagati per gli affitti ad uso non abitativo relativi ai mesi di marzo, aprile, maggio 2020.

Il beneficio è fruibile anche per gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti relativamente al costo sostenuto per il «canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale».

Quindi è possibile fruire di questa possibilità anche gli enti che svolgono solo attività istituzionale e non hanno avuto un calo di fatturato nel periodo della forzata chiusura dovuta all’emergenza sanitaria (requisito indispensabile per le imprese che vogliano fruire del bonus).

Possono fruirne pertanto anche gli enti del terzo settore che hanno solo il codice fiscale.

L’eventuale svolgimento di attività commerciale in maniera non prevalente rispetto a quella istituzionale non pregiudica la fruizione del credito d’imposta anche in relazione a quest’ultima attività.

Se nello stesso immobile sono esercitate attività commerciale ed istituzionale il credito d’imposta sarà attribuito in relazione al canone di locazione afferente alle due sfere (istituzionale e commerciale) e nel rispetto dei differenti requisiti individuati dalla norma.

Per l’attività commerciale, l’ente non commerciale deve verificare di non aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi in misura superiore a 5 milioni di euro e di aver avuto un calo del fatturato o dei corrispettivi del mese di riferimento di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese del 2019.

Nel caso in cui il contratto di locazione stipulato dall’ente sia unico è necessario individuare con criteri oggettivi la quota parte di canone relativo ai locali destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale rispetto a quella dei locali in cui viene svolta l’attività commerciale attraverso criteri oggettivi e riscontrabili in sede di attività di controllo da parte dell’amministrazione finanziaria

Infine, qualora l’ente non commerciale non svolga alcuna attività commerciale nell’immobile utilizzato ai soli fini dell’attività istituzionale, non è richiesta la citata verifica del calo dei flussi reddituali di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese del 2019, ai fini della fruizione del credito d’imposta, fermo restando di non aver superato il limite dei 5 milioni di euro.

Il credito d’imposta in oggetto non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap, può essere recuperato dagli enti con diverse modalità: compensazione diretta in F24, recupero in dichiarazione dei redditi o cessione del credito al locatore/concedente, oppure ad altri soggetti, compresi istituti di credito o altri intermediari finanziari.

L’agevolazione è particolarmente interessante in quanto, perché il credito d’imposta può anche essere ceduto al locatore o ad altri soggetti, l’agevolazione può dare dei vantaggi anche a chi non paga imposte e pertanto non può usare il credito in compensazione.

Per fruire dell’agevolazione si dovrà essere in presenza di un contratto di locazione registrato con le caratteristiche previste dal codice civile, gli importi relativi al canone dovranno essere stati pagati nell’anno 2020 o in caso di cessione al locatore si considereranno pagati al momento della cessione.

Dal 13 luglio al 31 dicembre 2020 è possibile comunicare la cessione in via telematica attraverso l’area riservata sul sito dell’agenzia delle entrate.

E’ possibile scaricare la circolare 14/e del 6 giugno che spiega nel dettaglio la misura del bonus affitti e i requisiti di accesso agli stessi e da qui le istruzioni e il modello per la comunicazione della cessione.

>>> Circolare 14 del 6 giugno 2020_ Credito Imposta locazioni DLRilancio

>>> Comunicazione Cessione Credito d’Imposta

>>> Istruzioni per la compilazione