Per aiutare le associazioni nel riavvio delle loro attività abbiamo predisposto alcune schede informative e un modello di protocollo interno personalizzabile per realizzare documenti interni e materiali informativi per volontari e utenti

Gli enti del terzo settore come le attività produttive nel ripartire con le proprie attività sono tenute ad adottare una serie di precauzioni per la prevenzione e il contenimento del Covid 19.

Le associazioni che sono anche luoghi di lavoro sono tenute ad adottare il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro adattandolo alla propria realtà.

Le associazioni che hanno solo volontari invece sono comunque tenute ad adeguare la loro organizzazione alle norme preventive personalizzando quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale.

E’ fortemente consigliato mettere per iscritto le procedure organizzative che si decide di mettere in pratica e svolgere un’attenta azione informativa su come comportarsi rivolta ai volontari e ai terzi che si recano in associazione.

In base alla tipologia di attività svolta (somministrazione alimenti e bevande, gestione di aree verdi, corsi di formazione, sport, centri estivi etc) gli enti del terzo settore sono tenuti a rispettare le norme relative all’attività svolta come definite dai vati protocolli regionali.

Un altro aspetto di interesse comune riguarda il tema delle pulizie che dovranno essere svolte in maniera particolarmente frequente e con prodotti a base di alcol e candeggina di accertata efficacia nell’eliminazione del virus dalle superfici.

Per aiutare le associazioni nel riavvio delle loro attività abbiamo predisposto alcune schede informative e un modello di protocollo interno da personalizzare con le specifiche legate alle singole attività da utilizzare come traccia per la redazione di documenti interni o la redazione di materiali informativi per i volontari o gli utenti.

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