Scopri come aderire  all’appello della rete di movimenti e associazioni locali per una ripartenza cittadina all’insegna della sostenibilità

“Ci rivolgiamo alle cittadine e ai cittadini della nostra città perché ci appoggino nella programmazione e nella proposta di interventi sociali ed economici a sostegno della  ripresa della città in modo che, dopo l’attuale crisi sanitaria, si tenga al centro la necessità di salvaguardare l’ambiente e contrastare la crisi ecologica e climatica”, si legge nell’appello sul loro sito.

A dirlo in conferenza stampa mercoledì 17 giugno 2020 é la Rete per la Giustizia Climatica Ferrara,  nuovo soggetto collettivo nato dall’unione di movimenti e associazioni locali impegnate sulle tematiche ecologiche: Arialieve, Associazione Apicoltori Estensi, Difesa Ambientale Estense, Donne per la Terra, Extinction Rebellion, FIAB, Fridays For Future, La Voce degli Alberi, Parents For Future, Pirati del Po, Plastic Free, Pontegradella in Transizione, Teachers For Future, Tree Climbers, UISP, UPE.

Un soggetto che ha come obiettivo principale quello di creare un percorso comune, che risvegli le coscienze delle persone e le inviti ad agire partendo dall’emergenza climatica ed ecologica, per arrivare ad ottenere quanto più benessere e salute personale, sociale ed ambientale.

La grande sfida sarà sviluppare nuove modalità di vivere, alimentarsi, consumare e produrre, proteggendo il Pianeta, i suoi ecosistemi e la sua biodiversità. La conversione ecologica è infatti la migliore via per far ripartire l’economia e l’unica strada che ci permetta di evitare nuove catastrofi umanitarie, sanitarie, economiche e climatiche.

Per fare questo, e consapevoli di dover procedere per tappe, hanno individuato come macro tema da affrontare nel ferrarese quello della qualità dell’aria, individuando inoltre tre sottotematiche, tre aree di azione concreta sulle quali poter agire fin da subito: la trasparenza  dei dati per favorire la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica; la mobilità sostenibile  per il miglioramento della qualità dell’aria;  la riforestazione  per mitigare l’effetto serra e rendere più vivibile l’ambiente urbano”.

Oltre a lanciare l’appello, la Rete per la Giustizia Climatica che “nasce dalla cittadinanza e aspira a essere per la cittadinanza”, ha stilato una carta nella quale vengono individuati sette principi: apartiticità, gratuità e informalità, orizzontalità, inclusività, urgenza e ecologia ambientale e sociale.

Per aderire alla rete, all’appello o per sapere come firmare le petizioni la rete invita a visitare il sito http://www.giustiziaclimaticaferrara.it.