Riceviamo e pubblichiamo la seconda puntata sui fatti di cronaca che si sono verificati a Portomaggiore. Il contributo fa seguito alla lettera al Prefetto, già pubblicata nella nostra newsletter precedente, inviataci dall’Associazione Portamico di Portomaggiore

“I protagonisti di questa serie sono l’appuntato Palma Luca e il carabiniere Sicolo Alessandro, rappresentanti della Giustizia con la G maiuscola già protagonisti di ispezioni non regolari nei negozietti pakistani e l’ormai noto contravventore all’ordine costituito Alì Murtaza colpevole di essere ostinatamente straniero con l’aggravante della pelle scura.

Sembrerebbe questa vicenda una banale, arbitraria persecuzione che sfiora l’abuso più becero in un paese che dovrebbe, proprio grazie alle forze dell’ordine, garantire libertà e diritti a tutti, ma non è così

Parliamo di  Alì Murtaza,  già coinvolto in un fermo per controllo e registrato da verbale n 700013648719 del 15/04/2020 per il quale è  stato inoltrato ricorso al  Sig. Prefetto di  Ferrara in data 11/05/2020.

Il giorno 09/ 05/2020   lo stesso Ali veniva seguito dalla ormai nota pattuglia di  carabinieri i quali dopo averlo fermato nel cortile del proprio domicilio ed avergli chiesto i documenti, lo seguirono nell’appartamento ove risiede per controllare gli stessi. Questa volta non si limitarono al controllo dei documenti, infatti perquisirono la camera da letto, il portafogli, i cassetti dei comodini ecc… insomma una vera e propria perquisizione. (ma non si dovrebbe esibire un mandato?)

A tale perquisizione era presente il fratello di  Ali, il quale voleva precisare che i documenti che stavano esaminando erano suoi, non del fratello Ali.

Questo giovane venne zittito ed allontanato.

Nel verbale si precisa che durante la perquisizione non sono stati recati danni alle cose. ( ci mancherebbe)

L’estensore del verbale formula un vago sospetto circa l’identità del perquisito, Alì Murtaza, e sequestra i suoi  documenti.( facciamo notare che il  15/04/2020 il  Sig. Alì aveva già fornito le sue generalità per la stesura di un precedente verbale) spontaneamente.

Nel verbale si evidenzia che sono stati seguiti due soggetti a piedi di carnagione scura,  Nel nostro territorio girano molte lavoratrici dell’est, occupate o disoccupate e giustamente non vengono mai inseguite, ma forse perché la loro carnagione non è scura ?

Tale inseguimento termina con l’arresto di  Ali  Murtaza, per il quale poi sopravviene l’immediata liberazione dal sostituto procuratore della repubblica Dott.ssa Barbara Cavallo.

Noi non sappiamo se il Sig, Murtaza Alì abbia commesso qualche inadempienza, ma di certo sappiamo che egli gode dei diritti costituzionali che lo proteggono da atti persecutori e sopraffazioni inutili .

L’idea che militari ti possano fermare, perquisire la casa, sequestrare i pochi documenti che possiedi, arrestarti e comunque inevitabilmente stenderti un verbale che ti porterà a costose difese , spaventa gli immigrati che di questi tempi vivono con grande difficoltà e fragilità la loro dura esistenza.

Ci chiediamo se questo è l’obiettivo:” SPAVENTARE,” ma a che scopo spaventare persone già spaventate?

Il giorno dopo appare su la nuova Ferrara e su Facebook una ricca  storia farcita  di false  identità di menzogne  e  invenzioni.

A chi giova tutto ciò ?  Noi vorremmo che  la Autorità in indirizzo e quelle che ci leggono per conoscenza, facessero riflettere questi giovani militari che l’ordine non si ottiene con la prepotenza, ma con il rispetto dei diritti costituzionali e con la volontà di dimostrare a tutti che vale la pena vivere e  crescere in  “SAPIENZA E VIRTU”.

Associazione Portamico
Portomaggiore 12/05/2020″