Oggi le piccole e grandi comunità in cui viviamo – dal quartiere alla città, dalla famiglia al condominio, dalla singola classe all’intera istituzione scolastica – sono realtà complesse, spesso fragili; mutano e portano noi stessi ad adattarci al mutamento, pur mantenendo la propria identità. Cogliendo i segni dei tempi, dobbiamo avere la capacità di non lasciarci sfuggire tutte le opportunità di sviluppo e crescita.
Per questo il Ministero dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con Caritas Italiana, nell’ambito del Protocollo d’intesa stipulato (vedi Protocollo 2017-2020), indice il Concorso Nazionale dal titolo “Comunità che condividono: creiamo legami” (vedi Circolare e scarica il bando di concorso).
L’elemento centrale di questa proposta è sottolineare l’importanza di costruire una nuova cultura, intessuta di pratiche sociali, relazioni, per creare legami e dar vita a comunità capaci di condividere e affrontare nuove e stimolanti sfide.
L’obiettivo, in fondo, è quello di partire dal cambiamento di sé per giungere ad un cambiamento della società.
Alcune parole chiave da tener presenti sono:
  • condivisione, intesa come dividere, avere in comune con gli altri;
  • relazione, come processo di dialogo e base su cui costruire comunità, che proprio dalle relazioni solidali traggono nuove possibilità di arricchimento;
  • coesione, che non è solo un obiettivo a cui guardare, ma un contesto da costruire insieme ad altri, facendo alleanze.
“L’io e la comunità – ci ricorda il Papa – non sono concorrenti tra loro, ma l’io può maturare solo in presenza di rapporti interpersonali autentici e la comunità è generatrice quando lo sono tutti e singolarmente i suoi componenti.”.
Il concorso è destinato agli studenti delle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in forma individuale o in gruppo, i quali sono invitati a documentarsi nelle pagine dedicate al tema e qui linkate. Successivamente, a seguito di una attenta lettura dei materiali informativi, si è chiesto agli studenti di individuare una o più modalità, di seguito riportate, nelle quali candidare i propri lavori.
  • 1 fotografia/disegno,
  • oppure un breve scritto (max. 1.800 battute spazi inclusi),
  • oppure un breve video/spot (max 2 minuti).
Gli elaborati, accompagnati dalla scheda di iscrizione (All.A – scarica in formato word), contenente i dati anagrafici dei partecipanti e i dati della scuola di appartenenza, e da un’eventuale altra scheda esplicativa del percorso didattico realizzato, devono essere inviate entro e non oltre il 28 febbraio 2019, alla casella concorso.miur@caritas.it.