Ci sono ancora posti disponibili per le Associazioni non profit del territorio ferrarese che vorranno alternarsi alle casette della solidarietà sul Listone di Ferrara a partire dal 19 novembre 2018 fino al 6 gennaio 2019. Come si partecipa

Anche per il 2018-19 l’Associazione Temporanea d’Impresa (ATI) tra Delphi International, Made eventi e comunicazione e Sapori da Mare – partner organizzativo di Comune e Camera di Commercio di Ferrara nella gestione delle iniziative legate alle Feste di Natale e Capodanno prevede il coinvolgimento del mondo del volontariato e del terzo settore ferrarese nel contesto dell’evento.

Come negli anni passati, verranno riproposte sia la “Lotteria per Ferrara” che il “Christmas Village”. Vi invitiamo dunque già da ora ad inviarci il prima possibile un riscontro sulle date ancora disponibili che potrebbero vedervi presenti presso il Villaggio su: segreteria@agiresociale.it

CALENDARIO AGGIORNATO AL 05-11-2018

 

Ecco il REGOLAMENTO per la condivisione delle Casette della Solidarietà del Villaggio Natalizio, anche quest’anno allestito presso il listone in Piazza Trento e Trieste:

  • le casette a disposizione anche per questa edizione saranno nel numero di 3 (tre) e potranno venire utilizzate da lunedì 19 novembre 2018 a domenica 6 gennaio 2019
  • per facilitare la logistica e l’effettivo utilizzo delle casette, confermiamo l’esperienza dell’anno passato per realizzare un calendario d’utilizzo settimanale (cioè verranno privilegiate le prenotazioni delle associazioni – o gli accordi tra più associazioni – che permettano di tenere impegnata la casetta per una settimana completa, da lunedì a domenica, o comunque per periodi di più giornate consecutive). Vi invitiamo dunque già da ora ad inviarci il prima possibile un riscontro sulla settimana (o sulle settimane) che potrebbero vedervi presenti presso il Villaggio su: segreteria@agiresociale.it
  • Non saranno possibili presso le casette attività continuative di somministrazione alimenti e bevande, e nemmeno iniziative di raccolta fondi con vendita di prodotti che siano l’evidente frutto di “partnership” commerciali (ovvero, mi accordo con un artigiano o negoziante e rivendo la sua merce, a fronte di una percentuale sulla vendita lasciata all’Associazione; pratica, tra l’altro, non fiscalmente consentita alla maggioranza degli enti non profit)