20-04-2018 – Dal 1 dicembre 2017 chi si trova in una condizione di povertà assoluta può presentare domanda di accesso al Reddito di Inclusione, che sarà operativo dal 1° gennaio 2018. Con le modifiche della Legge di Bilancio 2018 aumenta l’importo del contributo per i nuclei familiari numerosi. La nuova circolare Inps di marzo 2018 e il modulo aggiornato da presentare ai Comuni

Dal 1° dicembre 2017 chi si trova in una condizione di povertà assoluta potrà presentare domanda di accesso al Reddito di Inclusione, operativo dal 1° gennaio 2018. L’Inps ha pubblicato una nuova circolare (la 57 del 28 marzo 2018) e il nuovo modulo di domanda per il Reddito di inclusione REI, aggiornato con le modifiche introdotte con la Legge di Bilancio 2018, Legge n. 205/2017.

In particolare, dal 1° gennaio 2018 si semplificano i requisiti familiari per l’accesso al REI dei nuclei familiari nei quali sia presente almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni in stato di disoccupazione, fatto salvo il possesso degli altri requisiti esistenti.
La Legge di Bilancio 2018 ha inoltre aumentato l’importo del beneficio massimo mensile per i nuclei familiari maggiormente numerosi, portandolo ad euro 534,37 per i nuclei con 5 componenti e ad euro 539,82 per i nuclei con 6 o più componenti.

Per approfondimenti, è possibile visitare il Focus On dedicato al REI del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Il ReI è una misura nazionale di contrasto alla povertà. Il ReI si compone di due parti:

  • un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta ReI)
  • un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.

Il beneficio è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali non può essere rinnovato se non sono trascorsi almeno 6 mesi.
Si precisa che dalla predetta durata massima del ReI devono essere, comunque, sottratte le mensilità di Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), eventualmente già erogate al nucleo familiare.

Il progetto  viene  predisposto  con  la  regia  dei  servizi  sociali  del  Comune, che  operano  in  rete  con gli  altri  servizi territoriali  (es.  centri per  l’impiego,  ASL, scuole, etc.), nonché  con  soggetti  privati  attivi  nell’ambito  degli  interventi  di  contrasto  alla  povertà,  con  particolare riferimento agli enti no profit.
Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede l’identificazione degli obiettiviche  si  intendono  raggiungere,  dei  sostegni  di  cui  il  nucleo  necessita,  degli  impegni  da  parte  dei  componenti  il  nucleo  a  svolgere  specifiche  attività  (es.  attivazione  lavorativa,  frequenza  scolastica,  tutela  della  salute,  etc.).  Il  progetto  è  definito sulla  base  diuna valutazione globale delle problematiche e dei bisogni da parte dei servizi, insieme al nucleo.

Come fare domanda per il Rei? La domanda va presentata ai Comuni (clicca qui per tutte le info relative al Comune di Ferrara), utilizzando il modello che l’Inps ha appena divulgato e richiede un’attestazione ISEE in corso di validità. La misura sarò operativa dal 1° gennaio 2018. Il Reddito di Inclusione prevede un beneficio economico che verrà erogato attraverso una carta prepagata emessa da Poste Italiane, per un massimo annuo pari per il 2017 a 5.824,80 euro, subordinato però all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. Fra gennaio e giugno il Reddito di Inclusione prevede specifici requisiti oltre che economici anche di composizione del nucleo familiare (che nel nucleo ci sia almeno un componente minorenne, o una persona con disabilità e un suo genitore o tutore; o una donna in stato di gravidanza accertata o almeno un lavoratore di over55, in stato di disoccupazione), mentre dal 1° luglio queste categorie scompariranno, rimanendo solo il requisito economico.