13-04-2017 – E’ entrata nel vivo in questi giorni l’esperienza di mobilità europea che ha visto partecipi molti operatori e volontari dei Centri Servizi Volontariato italiani a Granada in Spagna

L’Unione Europea passa anche, e soprattutto, dalla solidarietà e dal non profit. E’ questo lo spirito che ha animato l’esperienza di mobilità europea che ha visto protagonisti ventisei volontari e operatori di Associazioni e Centri Servizio per il Volontariato (CSV) italiani, tra cui tre operatrici di Agire Sociale CSV Ferrara, accolti a Granada, in Spagna, dal 26 marzo al 9 aprile 2017.

L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto “No profit skills building inclusive Europe”, titolo in inglese che fa sintesi su un obiettivo che guarda molto al futuro: accrescere capacità e opportunità di chi opera nel mondo della solidarietà e del sociale, per costruire reti europee e internazionali e sviluppare società più accoglienti e inclusive. Infatti il progetto promosso dal CSV delle Marche, in collaborazione con altri dodici CSV italiani e CSVnet, tra cui Agire Sociale, è stato realizzato tra il 2016 e il 2017 all’interno del Programma Europeo Erasmus +.

La mobilità granadina ha visto momenti di formazione sui progetti europei a cura del Centro “MEP” Europrogettazione di Granada, che si sono alternati alla visita di nuove realtà della solidarietà del territorio andaluso, come la Fondazione Scuola di Solidarietà, l’Associazione Almanjàyar in Famiglia (Alfa), la Federazione Granadina delle Persone con Disabilità fisica e organica (FEGRADI), l’Associazione a favore delle Persone con Disabilità intellettiva Asprogrades.

Si è trattato di uno scambio interessante di conoscenze e buone pratiche che hanno toccato temi sociali condivisi in tutta Europa, come la prima accoglienza e sostegno per riprendere percorsi di vita, la tutela dei minori, l’assistenza sociale, la disabilità, l’inserimento lavorativo delle persone con svantaggio sociale. Tra le realtà visitate, la Fondazione Scuola di Solidarietà, vicino a Granada a Sierra Elvira, è una comunità che accoglie persone con disagio insieme a tanti giovani volontari che ogni anno, provenienti da molti paesi europei e da tutto il mondo (ne abbiamo incontrati diversi dall’Italia), arrivano per fare esperienza di solidarietà.

Non sono mancate le visite culturali per conoscere la città di Granada e la sua storia millenaria. Granada (nome che significa “melagrana”, alle spalle della Sierra Nevada, è un vero e proprio gioiello che custodisce beni monumentali e artistici unici al mondo.

Il progetto “No profit skills building inclusive Europe” ha coinvolto in totale 161 partecipanti, di cui sei volontarie e operatrici da Ferrara, in più flussi di mobilità di due settimane l’uno, in Belgio, Malta, Spagna, Lituania, Regno Unito.