14-02-2017 – Cosa prevede il decreto attuativo del Servizio Civile Universale

E’ stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo che disciplina il servizio civile universale in attuazione della legge 6 giugno 2016, n. 106 relativo alla riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale.

Il provvedimento prevede ex lege la partecipazione al sistema dei cittadini dell’Unione europea e degli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia e tende a razionalizzare gli interventi di servizio civile universale attraverso la programmazione curata dallo Stato, che deve soddisfare i peculiari fabbisogni del Paese in linea con gli obiettivi del Governo, prevedendo interventi a favore dei giovani con minori opportunità e meccanismi di premialità a favore degli enti che realizzeranno interventi con l’impiego di questi giovani.

Le novità:

  • Limite di sedi minimo per l’accreditamento degli enti è 100, che di fatto costringerà le realtà più piccole oggi esistenti ad aggregarsi per poter continuare ad operare nel sistema del nuovo servizio civile universale, anche se è stata introdotta una ripartizione regionale dell’Albo nazionale prevedendo in questo caso un numero minimo di 30 sedi.
  • Apertura a tutti i giovani dai 18 ai 28 anni non superati, stranieri compresi
  • Status più definito dei giovani, ora denominati “operatori volontari del servizio civile universale”, e della loro Rappresentanza
  • Le ore di servizio settimanali passano da 30 a 25
  • Possibilità di svolgere 3 mesi di servizio civile in Europa, che apre la strada verso la sperimentazione di un vero servizio civile europeo
  • Settori di attività dei progetti: assistenza, protezione civile, patrimonio ambientale e riqualificazione urbana, 4 patrimonio storico, artistico e culturale, educazione e promozione culturale e dello sport, agricoltura in zona di montagna e sociale, biodiversità, promozione della pace tra i popoli, nonviolenza e difesa non armata, promozione e tutela dei diritti umani, cooperazione allo sviluppo, promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero.

Dopo questa approvazione definitiva, spetterà ora al Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile procedere con l’applicazione del Decreto e l’emanazione nei prossimi mesi delle circolari che ridisegneranno il nuovo servizio civile universale, che nasce anche con un sostegno economico per il 2017 di oltre 250 milioni di euro. Intanto, mentre si aspetta l’assegnazione della Delega politica alla gestione del servizio civile, sempre oggi è scaduto il bando per oltre 1.200 posti nell’ambito di vari progetti dei Corpi Civile di pace, con Garanzia Giovani e nell’ambito dell’accordo con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT)