13 -10 – 2016 –  In attuazione del Decreto Legge 90 del 2014, #diamociunamano è una  misura sperimentale che punta a coinvolgere le persone che beneficiano di strumenti di sostegno al reddito in una attività volontaria in favore della propria comunità e garantisce una copertura assicurativa anche per il 2017.

LA MISURA NEL DETTAGLIO – In particolare, il decreto del Ministro del lavoro, adottato il 22 dicembre 2014, prevede che i soggetti beneficiari di misure di sostegno al reddito possano partecipare ad attività di volontariato a fini di utilità sociale, nell’ambito di progetti realizzati congiuntamente da organizzazioni di terzo settore e da comuni o enti locali. Grazie a questa iniziativa, l’organizzazione di terzo settore, una volta acquisita la disponibilità del soggetto e verificato il possesso dei requisiti, potrà richiedere all’Inail l’attivazione della copertura assicurativa a valere sulle risorse dell’apposito Fondo nazionale istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Con la legge di stabilità per il 2016 è stato finanziato anche per gli anni 2016 e 2017 il Fondo, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che consente di attivare la copertura assicurativa Inail delle attività di volontariato prestate dai soggetti beneficiari di misure di sostegno al reddito e di carattere sociale. Dal 2016 la copertura assicurativa offerta dal Fondo citato, viene estesa anche ai detenuti e agli internati impegnati in attività volontarie e gratuite (ai sensi dell’articolo 21, comma 4-ter, della legge 26 luglio 1975, n. 354) e agli stranieri richiedenti asilo in possesso del relativo permesso di soggiorno.

#diamociunamano è il “claim” scelto per lanciare l’iniziativa, che nasce nel segno di valorizzare il coinvolgimento attivo della persona. Chi beneficia di una misura di sostegno al reddito potrà svolgere un’attività volontaria di utilità sociale in favore della propria comunità di appartenenza, nell’ambito di progetti realizzati congiuntamente da organizzazioni di terzo settore e da comuni o enti locali. Gli oneri della relativa copertura assicurativa, attivata dall’Inail, saranno sostenuti da un apposito Fondo, di durata biennale, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Come funziona

Il decreto prevede che i soggetti beneficiari di misure di sostegno al reddito possano essere invitati a rendersi disponibili, in forma volontaria, per essere coinvolti in attività di volontariato a fini di utilità sociale in favore della propria comunità, nell’ambito di progetti realizzati congiuntamente da organizzazioni di terzo settore e da comuni o enti locali. Per tali volontari è prevista la copertura assicurativa Inail in deroga a quanto previsto dalla legge quadro sul volontariato.

Modalità di richiesta ed erogazione

La richiesta di attivazione della copertura assicurativa deve essere inoltrata esclusivamente per via telematica almeno 10 giorni prima dell’inizio effettivo dell’attività da parte del volontario.

In presenza dei requisiti previsti dal decreto ministeriale e verificata la capienza del Fondo, l’Inail comunica tramite Pec ai soggetti promotori l’attivazione della copertura assicurativa per i volontari e per il numero di giornate indicati nella richiesta. A tale fine, il servizio telematico effettua il calcolo degli oneri assicurativi, tenendo conto delle disponibilità del Fondo, che sono quindi aggiornate a seguito di ogni richiesta e indicate nell’apposito “contatore” che segnala l’importo residuo del Fondo messo a disposizione, inserito sulla home page del portale istituzionale Inail.

Tutte le informazioni necessarie all’attivazione della copertura assicurativa sono contenute nella sezione del sito dell’INAIL dedicata all’iniziativa.

Chi può prestare attività volontaria in favore della propria comunità

Il decreto individua le modalità di utilizzo del Fondo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, stabilendo anche i requisiti soggettivi per poter beneficiare della copertura assicurativa attivata dall’Inail.

In concreto, può accedere alla misura sperimentale chi beneficia di una delle seguenti prestazioni di sostegno al reddito:

  • a) cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, anche in deroga alla vigente normativa;
  • b) integrazione salariale e contributo a seguito di stipula di contratti di solidarietà;
  • c) indennità di mobilità, anche in deroga alla vigente normativa, Aspi e mini-Aspi;
  • d) prestazioni, legate alla cessazione del rapporto di lavoro o alla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, anche a carico dei Fondi di solidarietà;
  • e) altre prestazioni di natura assistenziale finalizzate a rimuovere e superare condizioni di bisogno e di difficoltà della persona, erogate a livello nazionale e locale.

Vai alla sezione dedicata a #diamociunamano sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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Per info scrivere a: diamociunamano@lavoro.gov.it